Modulo A

FORMAZIONE ALL'APPOGGIO PSICOLOGICO RIVOLTO ALLE DONNE VITTIME DI VIOLENZA E/O IN CONDIZIONI DI EMARGINAZIONE SOCIALE

Il movimento politico delle donne e in particolare i Centri antiviolenza che ad esso si riferiscono, hanno nominato per primi il problema che oggi definiamo come “violenza maschile contro le donne” dando vita ad una risposta che si è rivelata decisiva, ai fini della sua emersione. L’ascolto e la legittimazione dei vissuti femminili, in relazione alla violenza maschile, hanno aperto il campo a narrazioni diverse. Abbiamo assistito negli ultimi decenni ad un cambiamento epocale. Sono stati messi in discussione i paradigmi tradizionali di analisi e di interpretazione del fenomeno, si è dato vita ad un sapere fondato sul genere o differenza sessuale. Da qui la possibilità attuale di interpretare il problema della violenza maschile contro le donne come un problema maschile e di relazione fra i sessi; come un problema di potere e di esercizio di dominio fino a ieri considerato “naturale”.  

 

È necessario riconoscere e cambiare le relazioni dannose. Le dinamiche di sottomissione  vengono apprese di generazione in generazione e possono essere interrotte solo prendendo coscienza del potere che un genere esercita sull'altro. Le donne vittime di violenza hanno bisogno di aumentare la propria coscienza di sé, delle proprie doti e caratteristiche, per non farsi indebolire dal giudizio degli uomini. Le idee patriarcali sono fortemente radicate anche nella mente delle donne. I concetti junghiani di Ombra e di Anima e Animus sono archetipi che influiscono dall'inconscio anche sulle dinamiche di potere fra uomini e donne. Portare a coscienza tali forze archetipiche fornisce strumenti simbolici di aiuto alla ricostruzione della propria identità, anche se è stata umiliata o traumatizzata. Fornire alle donne strumenti di autovalutazione e autostima le accompagna verso un cammino di realizzazione.

 

Contenuti del modulo:

 

1. Disturbi di personalità e maltrattamento (Luca Valerio Fabj) 

2. Riconoscere le dinamiche della violenza psicologica (Giancarla Tisselli)

3. Dalla politica all’epistemologia e viceversa: l’esperienza dei Centri antiviolenza del movimento      politico delle donne in Italia (Giuditta Creazzo)

4. L'archetipo dell'Ombra e le proiezioni (Cristina Butti)

5. Gli archetipi di Anima e Animus e i conflitti di coppia (Alessandro Raggi)

6. La personalità narcisistica e i comportamenti maltrattanti (Roberto Filippini) 

7. Il femminile e il maschile tra radici filogenetiche ed influssi socio-culturali (Maria Pusceddu)

8. Stili di attaccamento e rapporto con la sottomissione (Edda Plazzi)

9. Il trauma dell'abuso e le tecniche di trattamento (Edda Plazzi)

10. Come accompagnare le donne in percorsi di rinnovamento dei criteri di autovalutazione e autostima (Rosanna Poluzzi)

11. La rilevazione delle proprie doti individuative

12. La violenza domestica e i progetti nel territorio rivolti all'emarginazione sociale e alle donne migranti.  

 

Formazione a cura di:

 

docenti AION , delle psicologhe dei centri Antiviolenza,   Alessandra Bagnara Presidente di "Linea Rosa" e Fondatrice del Centro Antiviolenza di Ravenna, Giuditta Creazzo,

Ricercatrice indipendente, socia della Casa delle donne per non subire violenza (Bologna), co-

presidente dell’associazione Senza Violenza (Bologna). 

 


   

 

 

 

Scuola di Specializzazione in

Psicoterapia Analitica Aion

(Direttore: Luca Valerio Fabj)

via Palestro, 6 - Bologna

Aut. n. 172, Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR), Decreto G.U. 180 del 03.08.2004

 

Associazione di Ricerca in

Psicologia Analitica Alba

via Turati, 30 - Bologna 

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cell. 333 857 8719 (solo per informazioni Sulla Scuola di Specializzazione AION)

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