Antecedenti della psicologia analitica

La  teoria della psicologia analitica sviluppata da C. G. Jung (nato il 26 luglio 1875 a Kesswill in Svizzera) fa riferimento alla realtà psichica dell'inconscio di cui fanno parte i contenuti che non sono propri della coscienza.

Antecedenti al concetto di inconscio junghiano si ritrovano nella teoria freudiana, nel pensiero filosofico, nella psicologia sperimentale, nella psicopatologia francese.

 

Jung si staccò da una precedente adesione al pensiero psicoanalitico di Freud nel 1912 con L'opera Simboli della trasformazione, nella quale, fra l'altro il simbolo viene inteso come istanza che promuove la trasformazione dell'individuo.

 

Riguardo all'aspetto terapeutico, troviamo un parallelismo tra la moderna psicoanalisi e l'utilizzo del sogno, prodotto spontaneo dell'inconscio, già nell'antica Grecia. (1) Qui, prima della medicina scientifica, si sviluppò la medicina teurigica, che vide nel tempio di Apollo a Delfi e in particolare nei templi di Asclepio, oltre che di altre divinità, centri in cui si sviluppò il rituale dell'incubazione mediante il sogno terapeutico. In questi santuari si recavano i malati qualora la medicina ufficiale non avesse dato ulteriori speranze. Dovevano prima effettuare abluzioni e bagni rituali a fini purificatori e dopo offerte sacrificali, se il responso di questi era favorevole, venivano ammessi nell'abaton, dove giacendo nella klinè attendevano il sogno. In questo si manifestava l'immagine del dio, che toccava la parte malata per poi sparire; la persona guarita lasciava il santuario dopo una ulteriore offerta sacrificale.

 

Le fonti del rituale dell'incubazione si trovano nella Periegesi di Pausania oltre che in quattro steli ritrovate ad Epidauro che contengono la storia di settanta malati. Dopo questa guarigione avvenuta per intercessione divina o, come diremmo oggi, per la risalita alla coscienza di contenuti rimossi, la persona rimaneva devota al dio.

 

Per quanto riguarda gli antecedenti filosofici della nozione di inconscio possiamo citare diversi autori. Leibnitz parla di "immagine delle qualità sensibili, chiare nell'insieme ma confuse nelle parti; quelle impressioni che i corpi che ci circondano hanno su di noi e involgono l'infinito; quel legame che ciascun essere ha con tutto il resto dell'universo". (2)

 

Per Kant "possiamo essere coscienti mediamente di una rappresentazione di cui non siamo coscienti immediatamente".(3) Schelling considera l'inconscio identità di natura e spirito. É attraverso l'inconscio, radice invisibile, che si realizza l'intermediazione tra il soggetto e l'oggetto. (4) Schopenauer identificava l'inconscio con la volontà irrazionale aldilà delle coordinate spazio-temporali, come indipendente dal principio di causalità che presiede invece le nostre facoltà rappresentative (5).Volontà inconscia equiparabile per Freud alle pulsioni psichiche di cui parla la psicoanalisi. (6)

 

Per quanto riguarda la psicologia sperimentale citiamo Fechner che esprime il concetto di soglia della coscienza, al di sotto della quale tutte le idee sono inconsce. (7) La mente umana viene rappresentata come un iceberg di cui solo la cima emerge in superficie.

 

Per i teorici della psicopatologia francese J.M. Charcot, P. Janet e T.A. Ribot solo l'inconscio spiega fenomeni come la suggestione postipnotica, l'automatismo psicomotorio, il sonnambulismo ed i sintomi isterici. (8)

 

Citiamo pure il Nietzsche del "Così parlò Zarathustra" come precursore della psicologia analitica. Jung ha ritenuto l'uso della metafora e del linguaggio mitologico in questa opera una caratteristica dei contenuti dell'inconscio collettivo(9), quali si ritrovano nei fenomeni religiosi e mitologici dei popoli primitivi, definiti da Levy-Bruhl reprèsentations collectives.(10)


Note bibliografiche

(1) Meier C.A. - Il sogno come terapia, antica incubazione e moderna psicoterapia - Edizioni Mediterranee, Roma , 1987

(2) Leibniz G.W. - Nuovi saggi sull'intelletto umano - Laterza, Bari, 1963

(3) Kant I. - Antropologia pragmatica - Laterza, Bari, 1969

(4) Geymonat L. - Il pensiero filosofico di Scelling, vol. IV, Garzanti, 1971

(5) Geymonat L. - Vita e opere di Schopenhauer, vol V, Garzanti, 1971

(6) Freud S. - Pulsioni e loro destini - in Opere , vol. VIII, Boringhieri, Torino, 1987

(7) Fechner G. Th., - Elemente der Psychophysik, Breitkopf und Hartel, Leipzig,1889

(8) Charcot J.-M., - Lezioni alla Salpetri - Guerini e Associati, Milano, 1989 Janet P., - The major symptoms of hysteria - , Macmillan, New York,1910 Ribot T.A., - La vie inconsciente et les mouvements - , Alcan, Paris, 1914

(9) Jung C.G. - L - Io e l - inconscio - , in Opere , vol. VII, Boringhieri, Torino, 1983

(10) Levy - Bruhl L. - Psiche e società primitive, Newton Compton, Roma, 1970

   

 

 

 

Scuola di Specializzazione in

Psicoterapia Analitica Aion

(Direttore: Luca Valerio Fabj)

via Palestro, 6 - Bologna

Aut. n. 172, Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR), Decreto G.U. 180 del 03.08.2004

 

Associazione di Ricerca in

Psicologia Analitica Alba

via Turati, 30 - Bologna 

info@psicologiajunghiana.it

cell. 333 857 8719

Siamo presenti anche su:

Condividi su:

Psicologia e Benessere: L'Elenco Psicologi