Metodologia e strumenti

Psicoterapia individuale

Sogni

Test ed associazioni

 

Psicoterapia individuale

La pratica psicoterapeutica junghiana si svolge in un setting dove la relazione paziente-analista è "vis a vis". Infatti si utilizzano due poltrone frontali che favoriscono una partecipazione diretta del terapeuta alla seduta, coinvolgendo nella relazione analitica tutti e due gli attori del processo di trasformazione.

 

Jung dice :"Il terapeuta è in analisi tanto quanto il paziente essendo come lui un elemento del processo psichico della cura, è esposto alle stesse influenze trasformatrici". (63) Il procedimento dialettico strutturato favorisce il mettersi in atto del cambiamento, e quindi della cura. L'incontro di due personalità è simile alla mescolanza di due diverse sostanze chimiche: un legame può trasformarle entrambe.(64)

 

Lo psicoterapeuta, nel processo analitico, si avvale di alcuni strumenti di indagine psicoterapica: l'anamnesi, l'analisi dei sogni, le associazioni formulate da tecniche nell'illustrare la lotta del paziente per la conquista della totalità, scrive: "Mentre il paziente è impegnato nella ricerca di una soluzione per i propri apparentemente irrisolvibili problemi, l'arte e la tecnica del medico consistono nel fare del suo meglio per aiutarlo a realizzare quest'obiettivo". (65)

 

Fra le tecniche terapeutiche utilizzate sicuramente l'interpretazione del sogno è quella più esplicativa della realtà inconscia del paziente. Scrive Jung nella prefazione a "Pratica della psicoterapia": "Nessuno psicoterapeuta che si sforzi seriamente di comprendere l'uomo totale può evitare di confrontarsi con il simbolismo del linguaggio onirico". Poi, in un passo di "Principi di psicoterapia pratica", aggiunge "l'inconscio ha il significato speciale di correttivo dell'unilateralità della coscienza,donde la necessità di osservare i punti di vista e gli impulsi che si manifestano nei sogni".

 

La ricerca individuale è caratterizzata dalla conoscenza delle leggi inerenti all'individuo, che altrimenti si smarrirebbe nelle opinioni arbitrarie della coscienza, staccandosi dalla matrice dell'istinto individuale. All'interno dell'interpretazione del sogno si utilizza la tecnica dell'amplificazione delle tematiche inconscie più importanti emerse nel sogno del paziente, utilizzando riferimenti a temi mitologici, letterari,culturali.

 

L'altro aspetto importante ai fini terapeutici è la relazione di transfert del paziente con il terapeuta.

Il paziente suscita delle reazioni terapeutiche archetipiche all'analista, che non gli derivano dalla coscienza, ma dal proprio inconscio.(66) Attraverso un rapporto molto particolare e complesso queste due persone prendono coscienza delle innumerevoli esperienze psichiche inconscie che emergono nel transfert. In questo processo il paziente impara a gestire gli affetti interpersonali, distinguendo le situazioni soggette al suo controllo da quelle che vanno oltre i poteri dell'Io.

 

La finalità del percorso psicoterapeutico è quella di portare il paziente alla risoluzione del sintomo, attraverso un procedimento di delucidazione e interpretazione di meccanismi inconsci, con sollecitazioni educative che possono condurlo ad una condizione di normalizzazione sociale, base per il completamento del percorso di individuazione. I colloqui analitici consistono in incontri che proseguono con regolarità temporale.

 

Nel 1931 Jung scriveva: "Mentre lo psicoanalista ritiene di dover vedere il paziente un'ora al giorno per vari mesi, a me bastano nei casi gravi tre o quattro sedute la settimana. Di solito mi accontento di due, e quando il paziente è in certo qual modo avviato, le riduco. Nel frattempo, però egli deve, sotto il mio controllo, lavorare su se stesso." (67)

 

Considerando che l'analista è elemento attivo della procedura dialettica, il coinvolgimento affettivo del terapeuta può determinare la riattivazione dei conflitti inconsci irrisolti, che possono essere proiettati sul paziente. Infatti l'analisi personale e la supervisione previste dal training degli aspiranti analisti sono strutturate allo scopo di prevenire le distorsioni nell'utilizzo della tecnica, garantendo che gli apprendimenti del candidato siano collegati alle sue personali doti e capacità. In sintesi, la metodologia junghiana, chiamata psicologia analitica, si caratterizza per i seguenti elementi:

  • l'analisi è una relazione a due e "solo chi ha fatto l'esperienza della malattia può curare gli altri"
  • il terapeuta deve aver elaborato le proprie nevrosi: "siate puliti dalla vostra nevrosi".
  • training di analisi per gli psicoterapeuti in formazione associato alla supervisione sui casi
  • lo scopo della terapia è progressivo e non regressivo

Sogni

I sogni sono attività mentali che si svolgono durante il sonno e di cui è possibile conservare, dopo il risveglio, immagini, pensieri, emozioni. La scena onirica è governata dall'affettività, e la sua struttura è completamente svincolata dai principi del pensiero logico. Il sogno si manifesta per simboli, che ne sono il significato.

 

Secondo la teoria junghiana, il sogno contiene, nelle sue immagini:

  • il senso e la manifestazione dell'inconscio collettivo, che si protende verso la coscienza
  • l'espressione dei conflitti personali dell'individuo.

Come espressione di simboli archetipici, secondo Jung (68), il sogno può rilevare motivi e configurazioni tipici, che si ripetono nei diversi individui indipendentemente dalla loro esperienza concreta. Le immagini sembrano provenire da un fondo della psiche dove esiste una disposizione a produrre motivi ed immagini tipiche, un tessuto archetipico, attingibile sotto forma di immagini archetipiche.

 

Nell'accezione del sogno come manifestazione della realtà psichica individuale, Jung descrive due modi di interpretare le immagini del sogno (69):

  • "interpretazione sull'oggetto", nella quale le espressioni oniriche vengono considerate equivalenti a oggetti reali (70)
  • "l'interpretazione sul soggetto", in cui ogni immagine esprime qualcosa del sognatore, un'incarnazione del suo modo di essere, del suo sentirsi.

"Il sognatore è il sogno nella sua interezza" il che significa che ogni immagine particolare del sogno è un'espressione di condizioni e di tendenze presenti nell'inconscio del soggetto.(71) É questa la lettura simbolica sintetica introdotta da Jung, nella quale ogni aspetto, figura, immagine del sogno è un aspetto, figura, immagine del sognatore. Le connessioni e gli sviluppi della trama del sogno contengono un'autorappresentazione spontanea del processo psichico totale che in esse si rappresenta. In questo modo ci renderemo a poco a poco conto che, lungo il cammino della vita, non facciamo che incontrare sempre di nuovo noi stessi, sotto mille travestimenti (72).

 

Particolare attenzione Jung rivolge alle relazioni che le singole immagini intessono nella trama del sogno: esse possono esistere, assumere quella loro forma proprio in quanto compaiono assieme, e assieme in quel particolare modo, alle altre immagini (73).

 

Il sogno, l'interpretazione del quale è fondamentale nel processo terapeutico, assume un significato compensatorio rispetto alle inevitabili unilateralità della coscienza (aspetto compensatorio del sogno), mentre osservando serie di sogni si può osservare una direzionalità dei processi psichici nel loro complesso, espressa dai sogni (aspetto prospettico del sogno).(74)

 

Test ed associazioni

Gli orientamenti della scienza moderna sono di studiare i fenomeni anche sperimentalmente, per cui è risultato necessario trovare un modo per misurare gli effetti "molesti" dell'inconscio sulla coscienza.

La scientificità del test e del metodo devono avere le seguenti caratteristiche:

  • essere di facile applicazione
  • essere utilizzabile in qualsiasi momento
  • essere utilizzabile da qualsiasi persona
  • dare un numero di risposte sempre uguali e per le quali sia possibile, in seguito, un'elaborazione statistica.

Obiettivo del test è quantificare o esprimere secondo modalità standardizzate o sistemiche in quale misura il soggetto si avvicina al comportamento - criterio utilizzato come base di confronto.

 

Jung introdusse nel 1903 i test in psichiatria per servirsene come metodo d'indagine per una più esatta diagnosi psichiatrica. Fornendo un metodo per valutare psicoanaliticamente e sperimentalmente il materiale clinico, egli fu in grado di individuare i cosiddetti "complessi autonomi" dell'inconscio, fatto che la psicologia scientifica aveva solo intuito. Le prime valutazioni scientifiche di un fenomeno psichico le dobbiamo a G.Kerner, medico e poeta tedesco, che possiamo considerare un precursore di Rorschach per i suoi studi sulle "macchie".

 

Un altro che studiò la psiche con metodi scientifici fu T. Fechner (1801-1887). Era soprattutto un fisico, e per quanto riguarda la psicologia fu il primo a sostenere che i fenomeni psichici dovessero essere misurati con metodi scientifici. Naturalmente si riferiva alle percezioni sensoriali. Le ricerche di Fechner furono utili ad aprire la strada a coloro che volevano studiare scientificamente i fenomeni psichici. E ciò era possibile. Tant'è che poco dopo prese il via, in tutto il mondo, la psicologia sperimentale.

 

Test delle associazioni verbali

Jung introdusse la pscicologia sperimentale nella clinica attraverso il test delle libere associazioni. A proposito di questo esperimento associativo, l'ispiratore fu Wundt, che traendo spunto da Galton, e dai suoi criteri psicometrici, effettuava tale procedimento: alcune stimolazioni sensoriali suscitavano nell'individuo sottoposto ad esperimento delle immagini fantastiche che venivano registrate.

Inoltre misurava il tempo intercorso tra la stimolazione sensoriale e l'immagine fantastica suscitata

Descrizione del test:

 

  • il luogo dove il test si svolgerà deve essere possibilmente una camera non grande, ma tranquilla con un tavolino e due sedie su cui lo sperimentatore ed il paziente si possono sedere comodamente.
  • Lo sperimentatore si pone davanti al paziente con una lista di nomi, con una penna ed un cronometro.
  • Lo sperimentatore dice al paziente "Ecco una lista di parole, io le citerò ad una ad una, e lei dovrà rispondermi, per ogni parola, con un'altra parola, il più presto possibile. Io misurerò il tempo intercorso fra la domanda e la risposta." Date le istruzioni,ci si accerta che il paziente abbia capito bene, e poi si comincia.
  • Lo sperimentatore legge le parole, una ad una, con voce chiara e pacata. Ad ogni parola, farà partire il suo cronometro, che fermerà allorchè il paziente avrà dato la sua risposta. Si stabilisce il tempo di reazione per ogni parola-stimolo.
  • A tale esperimento segue poi un'intervista in cui il paziente rivela gli impedimenti o le sensazioni di fastidio che tali parole-stimolo gli hanno eventualmente provocato.
  • Le osservazioni del paziente vanno annotate nel medesimo protocollo.

Per la valutazione dei risultati, il punto di riferimento più importante sono i tempi di reazione, che in caso di complesso inconscio sono allungati.

Esistono poi dei segnali dell'"effetto molesto" dell'inconscio sull'attività della coscienza ( indicatori di complessi).

 

 

Test di Gray-Wheelwright

Le quattro funzioni (Sensazione, Sentimento, Intuizione, Pensiero) sono valutabili tramite il test di Gray-Wheelwright.

 

Vantaggi del test:

 

  • applicabile sia ad un gran numero di pazienti che ad un numero esiguo
  • ogni paziente viene messo in condizione di rispondere a facili domande
  • in poco tempo si possono esaminare un gran numero di persone
  • i risultati possono essere elaborati statisticamente ed informaticamente

 

QUESTIONARIO DI GRY WHEELWRIGHT

 

QUANDO SEI IN COMPAGNIA DI PIU' PERSONE PREFERISCI:

ASCOLTARE;

PARLARE.

NELL'ESAMINARE UN PROBLEMA:

TI RIFAI AD ESPERIENZE PRECEDENTI;

NE VALUTI CON IMMEDIATEZZA GLI ELEMENTI CHE LO CARATTERIZZANO.

LA TUA NATURA TI PORTA DI PIU' A:

PENSARE E SENTIRE LA VITA;

TUFFARTI NELL'ESPERIENZA ATTIVA.

TI INTERESSA DI PIU' SAPERE:

PERCHE' LA PERSONA E' FATTA IN UN DATO MODO;

PERCHE' FA UNA DATA COSA.

SUPPONENDO CHE TU ABBIA BISOGNO DI GUADAGNARTI DA VIVERE, SEGUIRESTI UNA VOCAZIONE:

POCO CONCRETA, FANTASIOSA;

DI TIPO PRATICO.

TI PIACCIONO I QUADRI CHE TI DANNO UN SENSO DI:

ELEVAZIONE;

VICINANZA ALLA TERRA.

IN PRATICA, SEI UN TIPO:

CASUALE;

PRECISO.

DATO PER SCONTATO CHE IN PRATICA TU SIA UNA PERSONA PIENA DI TATTO QUAL E' IL TUO VERO IMPULSO?:

QUELLO DI PARLARE CHIARO;

QUELLO DI NON SBILANCIARTI.

NEL FORMARTI UN GIUDIZIO, IL TUO PROCESSO MENTALE E' PRINCIPALMENTE QUELLO DI: <

CERCARE UN PRINCIPIO GUIDA;

DICHIARARE LA TUA VALUTAZIONE PERSONALE.

NELLO STUDIO DELL'UMANITA' PREFERISCI:

PRINCIPI E LEGGI;

COSTUMI E VALORI.

TI ESPRIMI PIU' FACILMENTE:

PER ISCRITTO;

PARLANDO

TI CHIEDI COSA CI SIA DIETRO UNA CRITICA DELLA GENTE:

SPESSO;

NON MOLTO.

SEI DESIDEROSO DI PARTECIPARE AD UN PROGETTO ALTRUI:

RARAMENTE;

DI SOLITO.

PREFERISCI:

LEGGERE UNA COSA;

SENTIRE UNA COSA.

IL TUO IMPULSO E'QUELLO DI:

PRENDERTELA COMODA;

FARE LE COSE PUNTUALMENTE

QUANDO UN LIBRO E' DELUDENTE:

NE PROVI UN ALTRO;

LO FINISCI COMUNQUE,

QUANDO STAI PER PARTIRE, FAI I BAGAGLI:

ALL 'ULTIMO MOMENTO;

CON COMODO.

IN GENERE, PREFERISCI LA GENTE CON:

BUONI PENSIERI;

BUONI SENTIMENTI.

E' PIU' FACILE PER TE DEDICARTI AI:

PROBLEMI SOCIALI;

PROBLEMI INDIVIDUALI (DEGLI AMICI, PER ESEMPIO)

PER TE, IL TATTO E' UNA QUESTIONE DI:

RISPETTO PER I PUNTI DI VISTA DEGLI ALTRI;

CALOROSA COMPRENSIONE.

NEL LODARE SEI:

RISERVATO;

ESPLICITO.

IL TUO COMPORTAMENTO STA DIVENTANDO:

PIU' SUPERFICIALE;

PIU' SCRUPOLOSO.

TI PIACE CHIACCHIERARE CON I COMMESSI, I PARRUCCHIERI, I FACCHINI, ECC.?

NO;

SI.

LO SQUILLO DEL TELEFONO E' UN PIACERE?

NO;

SI.

TRALASCI I DETTAGLI PER RISPONDERE AD INTERESSI IMMEDIATI

PIUTTOSTO SPESSO;

RARAMENTE.

NELLA LETTURA PREFERISCI

LA POESIA O IL ROMANZO;

GLI AVVENIMENTI DI CRONACA.

NEL PERCEPIRE LE COSE, IL TUO PRIMO APPROCCIO PUNTA:

ALL'EFFETTO GENERALE:

AI DETTAGLI IMPORTANTI.

NEL RAGIONARE, PROCEDI:

DALLA REGOLA GENERALE AL CASO PARTICOLARE;

DAL CASO PARTICOLARE ALLA REGOLA GENERALE.

QUANDO APPRENDI DI SFORTUNE ALTRUI IL TUO IMPULSO E' QUELLO DI:

RICERCARNE LA CAUSA;

COMPATIRE.

QUANDO TI CAPITA DI SENTIRE DUE PERSONE CHE HANNO UN DIVERBIO SPERI:

CHE CHIARISCANO LA QUESTIONE;

CHE LA SMETTANO.

QUANTI AMICI HAI?

POCHI;

MOLTI.

RIGUARDO ALLE REAZIONI UMANE, TI INTERESSANO DI PIU'

LE LEGGI FISICHE GENERALI;

LE PECULIARITA' INDIVIDUALI.

NEL LEGGERE PREFERISCI:

LO STUDIO DEL PERSONAGGIO;

L'AZIONE.

NEI DISEGNI A COLORI PREFERISCI:

UN EFFETTO ATTENUATO;

UN EFFETTO VIVO.

SPENDI O RISPARMI?

SPENDI;

RISPARMI.

ESSERE ORDINATI E' QUALCOSA DI:

NOIOSO;

FACILE.

TI FAI UN'IDEA DI UNA PERSONA SULLA BASE DI UN COLLOQUIO MOLTO BREVE:

SI;

NO.

QUANDO LE TUE OPINIONI DIVERGONO DA QUELLE DELLE PERSONE DELLA TUA CERCHIA TU:

NE SEI LUSINGATO;

SEI A DISAGIO.

TI INTERESSA DI PIU'

QUELLO IN CUI LA GENTE CREDE;

COME LA GENTE SI COMPORTA

PRENDI LE OSSERVAZIONI COME FATTI:

DA STUDIARE;

DA VALUTARE PER FARNE EVENTUALMENTE USO.

COM'E' IL TUO TEMPERAMENTO?

CALCOLATO;

SPONTANEO.

NELLE LETTERE PERSONALI TENDI A:

CORREGGERE LE PAROLE QUI E LA';

LASCIARLA COM'E STATA SCRITTA DI GETTO.

TI PIACE CONOSCERE ESTRANEI:

NO;

SI.

A CASA PARLI:

NON MOLTO;

ABBASTANZA

IN VACANZA AGISCI IN GENERE:

SULL'ESTRO DEL MOMENTO;

IN BASE AD UN PIANO PRESTABILITO;

GIUNGI ALLE CONCLUSIONI PER:

ISPIRAZIONE IMMEDIATA;

RAGIONAMENTO DELIBERATO.

SE VIVESSI SOLO:

NON TI PREOCCUPERESTI MOLTO DEI DETTAGLI;

TERRESTI LE COSE IN ORDINE PRECISO.

QUANDO CONOSCI LE PERSONE, PREFERISCI PARLARE:

DELLA LORO PROFESSIONE;

DEI LORO GUSTI PERSONALI.

PREFERISCI LEGGERE :

LE BIOGRAFIE;

I ROMANZI. .

PREFERISCI CHE L'ENTRATA DI UN EDIFICIO SIA:

PICCOLA;

GRANDE.

AD UNA FESTA SEI PIU' FELICE SE CI SONO:

SEI PERSONE;

DODICI PERSONE.

SE SEI COSTRETTO A LETTO PER UNA SETTIMANA O PIU', SUPPONENDO CHE CI SIA CHI SI PRENDE CURA DELLA CASA E DEL LAVORO, NON VEDI L'ORA DI ALZARTI:

NO;

SI.

PREFERISCI ESSERE IN COMPAGNIA DI AMICI:

1 SERA. POI SOLO PER 6 SERE;

3 SERE. POI SOLO PER 4 SERE.

QUANDO UNA PERSONA HA UN'IDEA SBAGLIATA, TU

CAMBI ARGOMENTO;

CERCHI DI CONVERTIRLA.

UN PROBLEMA TI SEMBRA UNA STANZA CHIUSA CHE L'INTUIZIONE DEVE APRIRE:

PIUTTOSTO FREQUENTEMENTE;

NON MOLTO.

PREFERISCI SOPRATTUTTO LE OPERE D'ARTE

MODERNE;

FOTOGRAFICHE.

ESSERE ORDINATO E PULITO E':

QUALCOSA CHE SEI RIUSCITO AD OTTENERE;

QUALCOSA DI INNATO.

SUPPONI CHE TU STIA ASPETTANDO IN UN ALBERGO CON DUE SALE. ENTRAMBE ARREDATE CON BUON GUSTO MA IN COLORI DIVERSI; QUALE SCEGLIERESTI PER L'ATTESA?

QUELLA BLU;

QUELLA ROSSA.

VERSO OBIETTIVI UNA VOLTA SCELTI, SEI:

TENACE;

PRESTO DISTOLTO.

TI PIACE FARE RACCOLTE:

SI;

NO.

DANDO PER SCONTATO CHE TI PIACCIONO ENTRAMBE, QUALI PREFERISCI IN GENERE?

LE PERSONE RIFLESSIVE:

LE PERSONE VIVACI.

NEI QUADRI, TI ATTRAE DI PIU':

LA FORMA;

IL COLORE.

PREFRISCI PRENDERE DECISIONI:

CON COMODO;

IMMEDIATAMENTE.

SUPPONENDO CHE TU LE CONOSCA ENTRAMBE, PREFERIRESTI ANDARE A TEATRO A VEDERE:

AMLETO;

ROMEO E GIULIETTA.

SEI INSPIEGABILMENTE IRREQUIETO:

DI TANTO IN TANTO;

RARAMENTE.

QUANDO NON RIESCI A DORMIRE, PRENDI UN SONNIFERO:

DI TANTO IN TANTO;

RARAMENTE O MAI.

DAVANTI A UN PAESAGGIO PRIMAVERILE, TI COLPISCONO DI PIU':

LE LINEE GENERALI E I COLORI;

I DETTAGLI DEL CIELO, DEGLI ALBERI, DEI FIORI.........

FAI PARLARE LE PERSONE:

DEI LORO INTERESSI SPECIFICI;

DI COSE VARIE;

NEL LEGGERE PER OTTENERE INFORMAZIONI SU UNA PERSONA PREFERISCI CHE LA PRESENTAZIONE SIA:

LUNGA E COMPLETA;

DETTAGLIATA E BREVE.

TENDI A SVILUPPARE DI PIU':

LA VITA INTERIORE;

LA VITA ESTERIORE.

TI PIACE OCCUPARTI DI:

UNA COSA ALLA VOLTA;

MOLTE COSE.

SEI DESIDEROSO CHE GLI ALTRI PARTECIPINO AI TUOI PROGETTI:

A VOLTE;

DI SOLITO.

NELLA DECORAZIONE DI UNA STANZA, PREFERISCI I:

TONI SUL MARRONE, SUL VIOLETTO;

COLORI DECISI (ROSSO, BLU, VERDE. ECC.).

SEI TENTATO DI PERSEGUIRE NUOVE METE:

MOLTO:

NON MOLTO.

QUANDO SCEGLI UN REGALO PER QUALCUNO, CERCHI QUALCOSA CHE:

PENSI SIA UNA PIACEVOLE SORPRESA;

PENSI CHE CORRISPONDA A UN SUO DESIDERIO.

SEI NATO CON UN OROLOGIO NELLA TESTA:

NO;

SI.

CHE TIPO DI ARTE PREFERISCI:

TRADIZIONALE;

MODERNA

IL TUO TEMPERAMENTO E':

SERIO;

ALLEGRO.

CIRCA LE TUE AMICIZIE:

RESTRINGI LA CERCHIA DELLE AMICIZIE A QUEI POCHI CON CUI SEI RELATIVAMENTE IN CONFIDENZA;

HAI MOLTE AMICIZIE.

DOPO ESSERTI FORMATO UN'OPINIONE:

LA CAMBI FACILMENTE;

TENDI A MANTENERLA.

RIGUARDO ALLE POSSIBILITA' FUTURE:

PRENDI LE COSE COME VENGONO;

FAI PIANI PER LE VARIE EVENTUALITA'.

 

Telling a Story Test

La fiaba, secondo Jung, è un prodotto dell'inconscio collettivo estremamente genuino, autentico, libero da sovrastrutture culturali che possono avere i miti, le leggende, gli stessi sogni. Le fiabe si sono sempre narrate.Già nelle opere di Platone si accenna all'esistenza di vecchie che narravano le mythoi, poi seguirono le favole di Esopo, di Fedro ed Apuleio.

 

Con l'avvento dell'era Cristiana le fiabe assunsero un carattere religioso, nel senso che narravano storie di santi, diavoli, eremiti: avevano lo scopo di rinsaldare lo spirito religioso nell'uomo. Questo fino al '700, epoca dalla quale ci si diresse con maggiore interesse al folklore e alle tradizioni locali (Grimm).

 

Considerando le analogie esistenti in tutte le fiabe, si considera l'esistenza di un inconscio collettivo comune a tutta l'umanità, matrice da cui derivano quei motivi archetipici che si riscontrano diffusamente.

 

Il Telling a Story Test consiste nel far raccontare al paziente una favola, qualora esso non porti sogni. In questa circostanza si può ricorrere al disegno spontaneo, oppure all'immaginazione attiva o al sogno "pilotato", che ne è una variante.

 

In linea generale, far raccontare una fiaba, anche come "compito a casa" risulta più facilmente interpretabile dei disegni, perchè implica un percorso più lungo ed articolato. Frequentemente ci sono analogie di materiali archetipico-mitologiche o ritualistico-religiosi fra le fiabe dei bambini e degli psicotici. Si comprende perchè entrambi hanno un Io fragile, che tende ad identificarsi con personaggi potenti : re, principi, generali.

 

Le favole di animali sono l'espressione di una psicologia molto primitiva. Le fiabe di animali, specie se piccoli o a sangue freddo, devono insospettire, perchè sono la spia di una profonda destrutturazione dell'Io con relativa conseguente regressione nell'inconscio collettivo più profondo.

 

Jung affermava che gli animali a sangue freddo rappresentano elementi dell'inconscio collettivo difficilmente integrabili e che le loro immagini hanno sede più che nel sistema nervoso di relazione, in quello autonomo simpatico o parasimpatico.

 

Gli animali rappresentano la nostra istintività, se gli animali sono grandi. Se piccoli e a sangue freddo rappresentano aspetti insidiosi dell'inconscio che possono disintegrare un Io debole e mal strutturato.

I personaggi della fiaba si metteranno poi in relazione con i vari complessi di cui è costellato l'inconscio del paziente: il Padre, la Madre, il Vecchio Saggio, ecc.

 


Note bibliografiche

(63) Jung C.G. - Scopi della psicoterapia - Opere,Boringhieri, vol.XVI, 1931

(64) Jung C.G. - I problemi della psicoterapia moderna - Opere, Boringhieri,vol. XVI, 1929

(65) Jung C.G. - Psicologia ed alchimia in Opere, Boringhieri,vol. XVII, 1944

(66) Fordham M. - Note sul transfert (1957), in La tecnica nell'analisi junghiana - ed. Magi Scientifiche, 2003

(67) Jung C.G. - Che cos'è la psicoterapia? in Opere, Boringhieri, vol.XVI, 1935

(68) Jung C.G. (1940) - Psicologia dell - archetipo del fanciullo - in Opere, vol.IX, tomo I, Boringhieri, Torino, 1980

(69) Jung C.G. (1916-48) - Considerazioni generali sulla psicologia del sogno - in Opere, vol.VIII, Boringhieri, Torino,1976

(70) Jung C.G. (1917-1943) - Psicologia dell' inconscio - in Opere, vol.VII, Boringhieri, Torino, 1983

(71) ibidem

(72) Jung C.G. (1946) - La psicologia della traslazione - in Opere, vol.XV, Boringhieri, Torino,1981

(73)Jung C.G. (1954-55) - Mjsterium coniunctionis - in Opere,vol. XIV, Boringhieri, Torino,1990

(74) Jung C.G. (1916-1948) - Considerazioni generali sulla psicologia del sogno - in Opere, vol. VII, Boringhieri, Torino, 1976; Jung C.G. (1945-1948) - L'essenza dei sogni - in Opere, vol.VII, Boringhieri, Torino, 1976

   

Scuola di Specializzazione in

Psicoterapia Analitica Aion

(Direttore: Luca Valerio Fabj)

via Palestro, 6 - Bologna

 

Associazione di Ricerca in

Psicologia Analitica Alba

via Turati, 30 - Bologna 

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